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Quest’anno non ho partecipato a nessuna commemorazione ufficiale, ma la fortuna ha voluto che questo 25 Aprile vivessi la più bella delle celebrazioni.

Sono passato a salutare il nonno di mia moglie, ci siamo seduti nell’orto soli io e lui ed all’improvviso ha cominciato a raccontarmi del suo 25 Aprile ‘45: dell’arrivo degli americani, dei mesi che lo precedettero.

Grazie nonno Arturo per quello che hai fatto in Russia e grazie soprattutto per aver disertato una volta tornato in Italia! Grazie per il racconto del tuo ritorno a casa per la nostalgia dei casoncelli di Natale.

Vorrei consigliare questo libro: “La leggenda del buon cibo italiano” di Paolo Conti. Il libro abbatte il mito che il cibo che troviamo prima al supermercato e quindi nei nostri piatti è sicuramente sicuro. In particolare cancella il mito che il cibo italiano è sicuramente sano, genuino e buono.

Non si tratta di allarmismo, semplicemente di un invito ai lettori ad un consumo consapevole ritirando la delega che tutti noi consegniamo alle autorità di controllo e soprattutto ai supermercati.

Il cibo è secondo me un tipico esempio di quello che intendo per Villaggio Potëmkin; invece di affrontare con serietà il tema della qualità e della sicurezza del cibo tutti noi preferiamo affidarci agli stereotipi del buon cibo italiano e ai suggerimenti del marketing. Quello che è più grave è che le autorità (perchè?) assecondano questo andazzo. Perchè gli aromi artificiali sugli ingredienti dei prodotti devono essere indicati con un più rassicurante ‘aromi’? perchè non devo sapere se la mucca che mi sto mangiando è stata alimentata con ogm? perchè fino allo 0,9% del prodotto non deve essere segnalata la presenza di ogm o non devo sapere che alcuni addittivi presenti fanno parte di una lista di sostanze sconsigliate perchè sospettate di nocività? perchè non devo sapere che il bel rosso delle uova nella stragrande maggioranza dei casi è dovuto a colorante nel mangime delle galline?

Personalmente sono per la libertà di scelta: se sono convinto che gli ogm non fanno male devo poterli mangiare… Se coloranti, additivi e pesticidi li considero necessari e utili sempre e comunque ok ma voglio saperlo, voglio che sia scritto sulle etichette! Tutto qui, senza camuffamenti e ipocrisie.