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Ho sentito una citazione di Soren Kierkegaard in televisione e sono andato a cercarmela su Internet.
Mi riconosco tantissimo in questa frase e la riporto qui:
“Soprattutto, non perdere la voglia di camminare: io, camminando ogni giorno, raggiungo uno stato di benessere e mi lascio alle spalle ogni malanno; i pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo, e non conosco pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata… ma stando fermi si arriva sempre più vicini a sentirsi malati… perciò basta continuare a camminare, e andrà tutto bene.” (Lettera a Jette)

Vorrei consigliare questo libro: “La leggenda del buon cibo italiano” di Paolo Conti. Il libro abbatte il mito che il cibo che troviamo prima al supermercato e quindi nei nostri piatti è sicuramente sicuro. In particolare cancella il mito che il cibo italiano è sicuramente sano, genuino e buono.

Non si tratta di allarmismo, semplicemente di un invito ai lettori ad un consumo consapevole ritirando la delega che tutti noi consegniamo alle autorità di controllo e soprattutto ai supermercati.

Il cibo è secondo me un tipico esempio di quello che intendo per Villaggio Potëmkin; invece di affrontare con serietà il tema della qualità e della sicurezza del cibo tutti noi preferiamo affidarci agli stereotipi del buon cibo italiano e ai suggerimenti del marketing. Quello che è più grave è che le autorità (perchè?) assecondano questo andazzo. Perchè gli aromi artificiali sugli ingredienti dei prodotti devono essere indicati con un più rassicurante ‘aromi’? perchè non devo sapere se la mucca che mi sto mangiando è stata alimentata con ogm? perchè fino allo 0,9% del prodotto non deve essere segnalata la presenza di ogm o non devo sapere che alcuni addittivi presenti fanno parte di una lista di sostanze sconsigliate perchè sospettate di nocività? perchè non devo sapere che il bel rosso delle uova nella stragrande maggioranza dei casi è dovuto a colorante nel mangime delle galline?

Personalmente sono per la libertà di scelta: se sono convinto che gli ogm non fanno male devo poterli mangiare… Se coloranti, additivi e pesticidi li considero necessari e utili sempre e comunque ok ma voglio saperlo, voglio che sia scritto sulle etichette! Tutto qui, senza camuffamenti e ipocrisie.

Vi consiglio questo ristorante-birreria in stile bavarese come un’ottima alternativa alla classica pizza di una cena non impegnativa. Tutto quello che abbiamo preso era buono, compresa naturalmente la birra.

Ottima la proposta a menu fisso per la domenica sera: carne alla griglia e wurstel, crauti e patate, birra piccola x 2 persone a €18 totali

Ludwigs Garten, Brescia

Apro un’ulteriore sezione. Come avrete capito sono onnivoro, mi piaciono e mi interessano un sacco di cose e cerco di seguirle tutte con il risultato di non conoscerne bene nessuna.

Stavolta la sezione è quella della musica. Recensirò gruppi e concerti.

Da ‘regazzino’ ho sognato di scrivere di musica e soprattutto di lavorare in una radio. E mi resi subito conto di quanto fosse difficile parlare di musica, raccontare ad altri di musica.

Per cui non aspettatevi recensioni intellettualoidi stile Mucchio Selvaggio o Fegiz: mi limiterò a dire <bello, figo, andateveli a sentire> oppure <’teribbili’, girate al largo>

Vi segnalo Don Turbolento, la loro definizione è ‘electro power duo’ e sono bresciani. Tutto il loro disco su myspace; bello, andatevelo a sentire, io spero di sentirli presto dal vivo.

Pareggiando con il Ravenna il Calcio Brescia ha perso un’occasione d’oro per agganciare la zona promozione diretta della serie B.

Si direbbe che ogni volta che arrivi l’occasione per fare il salto di qualità manchi sempre il colpo d’ali decisivo.

Senza filosofeggiare troppo mi sembra che questo limite sia comune a tutta la città in molti altri ambiti, incapaci di portare avanti con coerenza i progetti o afflitti da un complesso di inferiorità verso Milano, Bergamo, Verona a seconda dei casi.

E così abbiamo un aereoporto e lo vendiamo ai veronesi, vorremmo essere terra di turismo e asfaltiamo tutto il lago di Garda e la Franciacorta, continuando a tollerare i criminali che inquinano. Siamo stati all’avanguardia già negli anni 80 nelle politiche di gestione dell’ambiente con il Teleriscaldamento e la raccolta dei rifiuti ed ora siamo diventati la principale piattaforma italiana per lo smaltimento dei rifiuti industriali.

Vabbè, i giocatori erano stanchi dopo Ascoli ed influenzati, magari con una settimana di allenamenti come si deve Cesena ritorneremo quelli della partita di Bologna.

Qual è la cura per la città?

Inauguriamo una nuova sezione: i miei consigli su locali, bar e ristoranti. Per forza di cose prevarranno quelli nel bresciano, ma tra viaggi passati e  futuri penso di poter  dare qualche buona dritta anche fuori dal mio orticello.

Cominciamo dalla Latteria Molloy, formalmente un circolo UISP (serve la tessera,€6). Un bel posto, informale e rilassato, prezzi onesti e qualche buon concerto nell’area della musica indipendente italiana. Frequentato dal giro di quelli che amano la musica si può dire che in questo periodo va di moda e c’è un bel giro di persone. Al bar pirlo bello carico come piace a me.