Come spiega Wikipedia, i villaggi Potëmkin prendono il nome dal principe Potëmkin.
Secondo la leggenda, egli li aveva fatti costruire lungo le rive del Dniepr, per impressionare la zarina Caterina II durante un viaggio in Crimea nel 1787: i villaggi erano di cartapesta e c’erano attori che si atteggiavano a falsi pastori e fingevano di vivere una vita facile e felice.
Lo scopo era dissimulare la miseria in cui versava la regione a lui affidata.
Da questa leggenda è nata quindi l’espressione Villaggio Potëmkin per indicare una mistificazione della realtà in grande stile, di Stato.
Ho pensato allora di chiamare così questo blog che come tanti altri vuole riflettere sulla nostra realtà italiana fatta di tante apparenze e poca concretezza, dove ci si indigna di più per un errore arbitrale che per l’inquinamento che intasa ogni giorno i nostri polmoni… dove si comprano i suv a rate e poi ci si lamenta per il costo della benzina…
L’unica differenza di questo blog è che si affaccierà sul mondo dalla città in cui vivo: Brescia
Tranquilli, non sarà solo pessimismo e disfattismo, spero che ci saranno anche tante occasioni per riferire di uomini e donne in gamba che nonostante tutto danno il loro contributo con la schiena dritta per lasciare questo mondo un pochino migliore di come lo hanno trovato.
Di sicuro ci saranno tante piacevoli divagazioni sulle cose per cui vale la pena vivere…compreso il Calcio Brescia!

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